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SICUREZZA E INCENDI: A CHE PUNTO SIAMO?
2015-03-20

SICUREZZA E INCENDI: A CHE PUNTO SIAMO?

In attesa del nuovo testo unico due doicumenti ci aiutano a fare chiarezza

A quasi un anno dalla presentazione ufficiale del nuovo Testo Unico Prevenzione Incendi, ancora nulla di certo si sa di quello che cambierà in merito alla valutazione e alla gestione del rischio delle attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco. Di fatto, ad oggi, non vengono nemmeno stabilite né una obbligatorietà né una periodicità nell’aggiornamento della formazione del personale incaricato del servizio di protezione dagli incendi. Il comma 9 dell’art. 37 del D.Lgs 81/08 recita che "fino all’emanazione di un successivo Decreto Ministeriale continuano a trovare applicazione le disposizioni di cui al Decreto 10 marzo 1998", che non prevede alcun specifico obbligo di aggiornamento. In assenza di una norma specifica il mancato aggiornamento non è sanzionabile; tuttavia ricordiamo che i programmi di formazione sono in generale dei “minimi” e spetta sempre al datore di lavoro verificare che la formazione sia “adeguata”.

Ma torniamo al futuro Testo Unico per la Prevenzione Incendi. Dalle indiscrezioni che erano emerse e da quanto annunciato durante la conferenza stampa dell’aprile 2014, il Testo dovrebbe prevedere quattro sezioni che nel complesso semplificheranno e ottimizzeranno la legislazione in materia di prevenzione incendi. Le prime due sezioni previste saranno di carattere generale (per l’appunto generalità è strategia antincendio) e comporranno il corpo delle Regole Tecniche Orizzontali (RTO). Le sezioni tre e quattro riporteranno invece disposizioni specifiche applicabili alle attività disciplinate e alcuni caratteri particolari di intervento relativi a talune attività civili e commerciali , ovvero le Regole Tecniche Verticali (RTV).

Ma è delle RTO che il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, una delle parti che hanno partecipato alla stesura del testo, sembra essere più orgoglioso. Si tratta di una serie di allegati tecnici che riguardano quelle attività di fatto non normate inerenti le modalità di attuazione della valutazione del rischio incendio. Non norme prescrittive, bensì un elenco di disposizioni in grado di favorire e semplificare i datori di lavoro, la squadra d’emergenza aziendale e gli addetti derogati a sostituire l’attività di controllo dei Vigili del Fuoco nello svolgimento delle operazioni preliminari di classificazione del rischio incendio (basso, medio, elevato), predisposizione delle regole e delle buone prassi utili alla prevenzione degli incendi e gli strumenti indispensabili in caso di incendio per contenere le conseguenze e ridurre i danni.

In attesa che il Testo Unico Prevenzione Incendi venisse confermato, però, già a novembre dell’anno scorso l’INAIL aveva pubblicato un documento utile alla valutazione del rischio incendio dal titolo “Sicurezza antincendio: valutazione del rischio incendio”, che presenta riferimenti evidenti al D.M. 10.3.1998 – poiché non risultano ancora effettivi nemmeno i decreti attuativi degli artt. 17 e 18 del D.Lgs. 81/08 che disciplinano il rischio incendio.

Il documento INAIL, che di fatto si presenta come un insieme di indicazioni generali in merito alla valutazione del rischio incendio, presta particolare attenzione agli aspetti progettuali dell’ingegneria antincendio e agli aspetti operativi. Il processo comincia dall’analisi delle singole aree dell’azienda, alle quali deve essere assegnato il livello di rischio incendio, necessario per la predisposizione degli obblighi formativi del datore di lavoro, e termina con l’analisi della tollerabilità del rischio e la gestione del rischio residuo.

Un modello completo e funzionale per agevolare l’operato dei titolati e degli addetti alla prevenzione incendi, che può essere schematizzato in quattro fasi consecutive:

  • analisi delle caratteristiche del sistema
  • identificazione dei possibili scenari di incendio
  • identificazione delle conseguenze
  • valutazione delle diverse conseguenze per ogni evento.

In allegato è possibile scaricare il file PDF relativo al documento.

Altrettanto utile e significativo da segnalare è un altro documento, redatto dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile indirizzato ai datori di lavoro, dal titolo “Sicurezza antincendio & Datore di lavoro: linee guida per la valutazione dei rischi.” Il documento presenta, oltre alle indicazioni relative ai depositi e alla manipolazione di materiali infiammabili e facilmente combustibili e informazioni utili in merito alle attrezzature che è importante conoscere, anche operazioni pratiche che è fondamentale tenere presenti per ridurre il rischio di innesco, la presenza di agenti infiammabili in azienda e i danni in caso di propagazione. È possibile scaricarlo cliccando qui.