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SACRA RAPPRESENTAZIONE
2016-12-17

SACRA RAPPRESENTAZIONE

Gruppo Sfera Sponsor del celebre evento comasco

Sotto Natale come da tradizione torna il Presepe vivente. L’associazione “De-sidera” con il patrocinio del Comune, propone la ventitreesima edizione della Sacra Rappresentazione del presepe, andato in scena nella splendida cornice di piazza Grimoldi sabato 17 dicembre, alle 16.30, e in replica alle 18

Gruppo Sfera, tra gli sponsor dell'evento, si fa promotrice di questo annuale appuntamento, un vero e proprio evento di pubblico che affascina tutto il territorio e richiama curiosi anche da zone limitrofe.

L’iniziativa, accompagnata dal coro San Benedetto con canti delle tradizioni popolari di tutto il mondo, si ispira ai contenuti dell’Anno santo della Misericordia recentemente conclusosi. 

Oltre ai trenta cantori del coro, al Presepe vivente hanno partecipato dieci attori recitanti, trenta comparse, trenta persone che si occupano del servizio d’ordine e altrettante per l’allestimento delle scene. 

Ringraziamo tutti i presenti per la calorosa partecipazione. Lo spettacolo e l'aiuto all'AVSI "Associazione volontari per il servizio internazionale " e' stato il nostro modo di augurare a tutti un Buon Natale.

Filmato della Sacra Rappresentazione

Breve trama della Rappresentazione:

La rappresentazione inizia, scenicamente, nell’osteria in cui l’ubriacone Beniamino esprime, con le parole di Marmeladov in “Delitto e castigo” di Dostoevskij, tutto il suo desiderio già certo di essere accolto dalla misericordia di Dio, lui che ha molto peccato e ha pure molto amato anche per questo. Un altro personaggio bisognoso di misericordia sarà Daniele l’albergatore che, inizialmente inconsapevole di questo suo bisogno, sarà ridestato nella sua umanità da alcuni incontri, quello, appunto, con Beniamino all’inizio, poi con Maria e Giuseppe, i re magi che da lui vanno a chiedere informazioni sul bambino che sta nascendo e, infine, con la folla di pastori festanti che vanno verso la grotta. Le parole dell’Innominato manzoniano segneranno il culmine del suo travaglio interiore e l’inizio di una sana curiosità e una sana inquietudine che lo porteranno a scoprirsi uomo e a salire insieme alla gente del pubblico sul palco con la capanna che ospita la natività.