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IL SISTEMA SPO-SO POLETTI
2015-10-26

IL SISTEMA SPO-SO POLETTI

Un modello di gestione del rischio nella movimentazione dei pazienti

Nel mondo della SSL esiste un tema particolare e di difficile trattamento, ma molto interessante: i rischi per gli operatori della sanità nello svolgimento di attività di spostamento e sollevamento dei pazienti.

Si tratta di una tipologia di rischio che coinvolge la sicurezza e la salute di lavoratori e pazienti e che per questo richiede impegni professionali, etici ed economici non indifferenti.

Intanto, il Sistema di Prevenzione e Protezione aziendale e il Medico Competente devono lavorare a stretto contatto. In secondo luogo, la gestione del personale deve essere assolutamente trasparente. Infine, il lavoro deve essere coasdiuvato dall'introduzione di strumenti e attrezzature mirate, che sono molto costosi.

Esiste però un modello di gestione del lavoro capace di far fronte a queste difficoltà. E' il Sistema SpoSo-Poletti - Spostamento e Sollevamento elaborato nel 2008 dall'ex Vice Presidente USL di Reggio Emilia Poletti, da qui il nome - che coordina tutte queste attività.

Si tratta di una modalità di gestione della sicurezza che oltre a responsabilizzare la Direzione, il RSPP e il Medico Competente, mette a disposizione uno specifico documento di valutazione dei rischi che predispone una tabella di compatibilità tra le patologie presenti nel lavoratore e situazioni di rischio descritte dal modello.

Concretamente la valutazione del rischio è espressa numericamente da un indice di rischio che considera il lavoro medio svolto dagli operatori moltiplicato per fattori che ponderano le condizioni operative dell’unità considerata. Tale valore numerico continuo è quindi inserito in un sistema di fasce di isorischio che caratterizzano il rischio associato alle unità operative.

Il Sistema SpoSo-Poletti ha trovato finalmente un supporto nella normativa internazionale solo nel 2010 con la norma ISO UNI 31000 “Gestione del rischio” che considera tutti i rischi relativi alle attività aziendali, nel nostro caso l’erogazione dell’assistenza sanitaria in un contesto di continuità e sostenibilità dell’assistenza sanitaria, in condizioni di sicurezza per gli operatori.